Depressione: fattori cardiovascolari influiscono sulla risposta alla terapia?
lunedì 1 giugno 2009
La presenza di fattori di rischio cardiovascolari potrebbe
influire sulla risposta alla terapia nei pazienti affetti da
depressione maggiore. A dichiararlo è una ricerca presentata
al meeting annuale dell'American Psychiatric Association appena
conclusosi a San Francisco.
I pazienti affetti da diabete, dislipidemia, ipertensione e
obesità hanno una probabilità due volte maggiore di non rispondere al
trattamento con antidepressivi rispetto agli altri, ha
dichiarato Alric Hawkins della Michigan State University, primo autore
della ricerca. Lo studio ha preso in esame un campione di 187 pazienti
affetti da depressione maggiore e portatori di almeno uno dei seguenti
fattori di rischio cardiovascolari: obesità, fumo di sigaretta,
ipertensione, dislipidemia e diabete. Analizzando il tasso di risposta
alla terapia a base di farmaci antidepressivi, gli autori dello studio
hanno concluso che coloro che possedevano 2 o più fattori di rischio
cardiovascolare tra quelli elencati tendevano a rispondere al
trattamento in maniera significativamente minore e andavano incontro a
un maggior numero di interventi di elettroshock rispetto ai pazienti
che presentavano un minor rischio cardiovascolare. La risposta alla
terapia sembrava diminuire in maniera proporzionale al numero di
fattori di rischio riportati, ha dichiarato Alric Hawkins. “Se
i fattori di rischio cardiovascolare sono realmente rilevanti nella
patogenesi e nel decorso della malattia depressiva, allora i consigli
nutrizionali e l'attività fisica potrebbero rappresentare strategie
fondamentali per la prevenzione e il trattamento del disturbo depressivo”, conclude Hawkins.
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