I giovani che trascorrono un tempo superiore
alle 7 ore a settimana impegnati a giocare con i videogame e che si
dichiarano dipendenti dalla consolle tendono a soffrire maggiormente di
insonnia e di disturbi del sonno rispetto ai non appassionati di
videogiochi o ai giocatori casuali. Lo afferma una ricerca presentata
al meeting annuale delle Associated Professional Sleep Societies in
corso a Baltimora.Il tempo effettivo trascorso alla consolle
sembra inoltre essere strettamente correlato alla gravità dei disturbi
del sonno accusata dai giovani e alla minor durata del loro riposo
notturno, sostiene l'autrice della ricerca: Amanda Woolems della
University of Arkansas.
Dopo aver esaminato i dati relativi alle
abitudini notturne e alla dipendenza dai videogiochi in un campione di
137 studenti universitari con età media di 22 anni, la Woolems e i suoi
colleghi sono arrivati alla conclusione che coloro che spendono più di
7 ore alla settimana di fronte ai videogiochi tendono a dormire meno,
ad addormentarsi con più difficoltà e ad avere una minor durata media
della fase REM, la fase del sonno in cui si sogna e che sembra essere
di notevole importanza per l'organizzazione delle abilità cognitive.
Questi
risultati, secondo gli autori dello studio, dovrebbero mettere
maggiormente in guardia i giovani e le famiglie sulla necessità di
maggiori interventi sui giovani, o sugli adolescenti, che spendono
davvero troppe ore di fronte al pc impegnati a dare la caccia ai serial
killer della rete o ad impugnare armi virtuali, con conseguenze spesso
negative sul loro stato di salute e sul loro benessere notturno.
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