Solo
per i due terzi degli psicofarmaci attualmente in commercio, è stata
valutata la sicurezza durante l’allattamento al seno. È quanto emerge
dalla revisione sistematica della letteratura medica condotta dai
ricercatori del Laboratorio per la Salute Materno Infantile
dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” di Milano e
pubblicata sul numero di settembre della prestigiosa rivista
Pediatrics. Sono stati analizzati 183 studi relativi a 62 psicofarmaci
dei 96 disponibili (65%). Per 34 psicofarmaci correntemente utilizzati
(un terzo di quelli in commercio) non sono disponibili informazioni
sulla loro sicurezza durante l’allattamento. Considerando come sicuro
per un lattante un farmaco che è assorbito attraverso il latte materno
fino al 10% della dose assunta dalla mamma senza che compaia alcun
effetto avverso, l’analisi ha evidenziato che solo 19 farmaci (31%)
possono essere considerati sicuri durante l’allattamento al seno, 28
farmaci dovrebbero essere utilizzati con cautela; mentre 15 sono
controindicati, come l’ansiolitico diazepam o l’antidepressivo
citalopram, che inducono sonnolenza, irritabilità, coliche e ridotta
suzione nel lattante.
L’uso dei farmaci deve essere sempre
indicato dal medico e basarsi su evidenze di sicurezza ed efficacia. In
alcune condizioni quali l’allattamento al seno, che deve essere sempre
incentivato e solo raramente interrotto, la scelta del farmaco è spesso
critica per la scarsa informazione disponibile e deve essere ponderata
privilegiando quei pochi farmaci di dimostrata sicurezza.
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