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Gli antidepressivi cambiano anche la
personalita' oltre all'umore, rendendo i pazienti depressi meno
neurotici, cioe' meno inclini ai pensieri negativi, e piu' estroversi,
cioe' tendenti a orientarsi verso il mondo esterno piu' che verso il
proprio mondo interiore. Lo
dimostra uno studio pubblicato sulla rivista Archives of General
Psychiatry da Tony Tang della Northwestern University presso Evanston.
In
passato tratti caratteriali come neuroticismo e introversione sono
stati indicati come fattori di rischio per i disturbi depressivi.
Entrambi questi tratti della personalita' sono legati, come l'umore, al
neurotrasmettitore serotonina. La classe di farmaci antidepressivi piu'
usata, gli inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI),
agiscono proprio su questa molecola.
Gli esperti hanno
confrontato tre gruppi di pazienti depressi sottoposti a terapia con un
farmaco antidepressivo della suddetta classe SSRI, a psicoterapia o a
placebo.
Gli psichiatri hanno visto che, a parita' di riduzione
dei sintomi della depressione, solo il gruppo di pazienti che e' stato
trattato col farmaco ha anche subito modifiche della propria
personalita' divenendo meno neurotico e piu' estroverso; non cosi' il
gruppo curato con la psicoterapia cognitiva.
Il farmaco quindi li
ha resi meno neurotici e piu' estroversi: cioe' la loro personalita' e'
cambiata per effetto diretto del farmaco e non invece come conseguenaz
della riduzione dei sintomi depressivi, riduzione che si osserva anche
con la psicoterapia. (ANSA).