"Leggere" il pensiero
lunedì 15 marzo 2010
Leggere il pensiero? Si può, o almeno è quel che sembra dimostrare lo
studio di un'equipe dell'University College di Londra pubblicato su
'Current Biology'. A caccia di tracce di memoria i ricercatori
capitanati da Eleanor Meguire sono riusciti a stanarle, anche se si
tratta - sottolineano gli stessi studiosi - di risultati preliminari.
Nel loro studio, i ricercatori britannici si sono concentrati sulla
cosiddetta memoria episodica, una sorta di 'diario' composto da tutti
gli eventi della nostra vita. Per rintracciarne tracce presenti nella
mente hanno fatto osservare tre brevi filmati a 10 volontari, con tre
diverse attrici protagoniste intente in azioni di tutti i giorni, come
ad esempio gettare un bicchiere in un cestino dopo aver bevuto un caffè.
Dopodiché hanno sottoposto i volontari a risonanza magnetica, chiedendo
loro di ricordare le scene viste nei filmati. Ebbene, grazie a un
particolare algoritmo messo a punto per decodificare l'attività
celebrale 'fotografata' dalla risonanza magnetica, i ricercatori sono
stati in grado di capire la scena che veniva ricordata di volta in volta
dai volontari. In particolare gli studiosi, per muovere passi nei
meandri della memoria, hanno focalizzato l'attenzione su lobi mediali
temporali, scoprendo così che è l'ippocampo la sede del cervello dove ha
luogo la registrazione dei ricordi. "Ora che abbiamo dimostrato che è
possibile accedere direttamente alle informazioni sui singoli ricordi
episodici nell'ippocampo umano, in vivo e in modo non invasivo -
sostengono gli scienziati - si aprono nuove opportunità per scoprire
importanti proprietà della memoria episodica".
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