Articoli di Psicologia

1,5 mln di italiani malati di gioco, e' boom

lunedì 5 aprile 2010


Un esercito di 1,5 milioni di italiani stregati dal gioco. Lotto, lotterie, bingo, superenalotto, nonché i gettonatissimi 'gratta e vinci' e i videopoker online. Tra i connazionali cresce la febbre da gioco, "parallelamente - spiega all'ADNKRONOS SALUTE Luigi Ianiri , docente di psichiatria al Policlinico Gemelli di Roma, università Cattolica - all'aumento delle occasioni che hanno" di scommettere tentando la fortuna.

Sempre più numerosi e sempre più giovani i 'drogati' di gioco. "Il gioco, quando scatta la dipendenza - sottolinea Ianiri, a capo di una sezione appositamente dedicata al problema, aperta all'interno dell'ambulatorio per le dipendenze e i disturbi psichiatrici nell'ospedale romano - diventa come una vera e propria droga". Tant'è che allontanarsi dal vizio "genera crisi di astinenza che hanno tutte le caratteristiche di quelle che segnano la vita dei dipendenti da droghe e da alcol".

Senza contare che "chi abusa del gioco - precisa l'esperto - spesso fa i conti anche con altre dipendenze, da droghe, da alcol o da sesso per esempio". Un 'mix esplosivo' che poco sorprende, se si guarda all'identikit degli stregati dal gioco. "Persone che tendono a cacciarsi nei guai - li descrive Ianiri - impulsive e con l'abitudine di ricercare sensazioni forti, estreme". (segue)

In Italia, a cadere nella trappola della 'puntata' a tutti i costi "sono più uomini che donne, mentre ad esempio in Inghilterra le scommettitrici sono le più numerose", assicura Ianiri. Sul fronte dei giochi più a rischio, cioè quelli che possono innescare la dipendenza con più facilità, a minare maggiormente la salute mentale dei giocatori sono "quelli individuali, come ad esempio il 'gratta e vinci', le scommesse sportive e le slot machine".

La febbre del gioco avanza, dunque, e miete sempre più vittime. L'unica nota positiva è che da questa dipendenza si può guarire. "A un anno dall'inizio della terapia - assicura l'esperto - il 50% dei nostri pazienti si è tenuto alla larga" da puntate e giochi di ogni sorta. La cura per 'disintossicarsi' consiste in "psicoterapia e gruppi di auto aiuto", quelli diffusi tra gli alcolisti anonimi.

"Ma ciò non toglie - conclude Ianiri - che si tratta di una vera e propria schiavitù che distrugge la vita di un numero crescente di italiani, mentre crescono esponenzialmente le occasioni di gioco". In Italia, secondo l'azienda autonoma dei Monopoli di Stato, la raccolta complessiva per i giochi d'azzardo pubblici, lotto, lotterie, bingo, superenalotto, ammonta nel 2009 a 53,5 miliardi di euro, in aumento rispetto al 2008. Trend in crescita, dunque, per il gioco autorizzato. Si è passati dalle tre occasioni di gioco alla settimana del 1990 alle 15 occasioni del 2006. Per non parlare delle prospettive offerte da Internet e dai video poker online.


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