i Ricordi belli vanno verso l'alto, non è solo una metafora!
mercoledì 7 aprile 2010
Quando si e' felici ci si sente ''al settimo cielo'', ''alle stelle'' o
semplicemente ''su'', mentre nei momenti di tristezza, il morale ''e'
giu''' o addirittura ''sprofondato''. Si tratta di metafore linguistiche
ma non solo. Una ricerca olandese ha dimostrato che tali posizionamenti
nello spazio sono utilizzati dal cervello per la codifica degli stati
emotivi.
Daniel Casasanto del Max Planck Institut per la psicolinguistica di
Nijmegen, nei Paesi Bassi e Katinka Dijkstra della Erasmus University a
Rotterdam, in uno studio pubblicato su Cognition, hanno verificato che
la rievocazione dei ricordi positivi e' agevolata dall'esecuzione dei
movimenti verso l'alto, mentre quelli verso il basso facilitano il
ricordo di episodi negativi. In un primo esperimento i ricercatori hanno
chiesto a un gruppo di volontari di muovere delle biglie verso l'alto o
verso il basso in una scatola al ritmo di un metronomo, rievocando
ricordi positivi o negativi, sollecitati da domande come ''racconta un
episodio in cui ti sei sentito orgoglioso di te stesso'' oppure ''in cui
ti sei vergognato di te stesso''. Misurando i tempi di reazione, si e'
osservato che per i movimenti verso l'alto era piu' rapida la
rievocazione dei ricordi positivi, mentre durante l'esecuzione dei
movimenti verso il basso venivano raccontati episodi negativi. In un
secondo esperimento, fatto per verificare se i movimenti potevano
influenzare i ricordi richiamati, ai soggetti veniva fornita una
sollecitazione neutra, in modo che la scelta di rievocare un ricordo
positivo o negativo fosse personale. Anche in questo caso si e'
osservata una correlazione fra il tipo di movimento e la sua coloritura
emotiva: verso l'alto per ricordi positivi, verso il basso per quelli
negativi.
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