(ANSA) - SYDNEY, 29 APR - I feti femminili, piu' piccoli e piu'
resistenti, affrontano meglio lo stress prolungato causato all'organismo
della madre da fumo, alcool o infezioni. Lo indica uno studio
australiano dell'Universita' di Adelaide, il primo a stabilire le
differenze su come le bambine e i bambini combattono nell'utero lo
stress materno.
La ricerca guidata dalla prof. Vicki Clifton
della Scuola di pediatria e salute riproduttiva dell'ateneo, conclude
che mentre i feti maschili all'inizio affrontano meglio i fattori di
stress di breve durata, come asma o un'infezione singola, quelli
femminili mantengono un andamento di crescita piu' stabile quando lo
stress si prolunga. I feti maschili quindi hanno bisogno di piu'
protezione, poiche' rischiano un arresto di crescita o una nascita
prematura, nei casi piu' gravi la morte. ''Abbiamo osservato che quando
la donna subisce un evento stressante durante la gravidanza, i maschi
crescono piu' rapidamente, mentre le bambine rimangono piu' piccole e
cosi' hanno una migliore probabilita'' di sopravvivere se qualcosa va
male durante la gravidanza'', ha detto la prof. Clifton alla radio Abc.
''Piu' piccole e piu' resistenti, le femmine hanno migliori capacita' di
sopravvivenza''.
La differenza si spiega con a circolazione degli
ormoni dello stress nella placenta. Le femmine sono capaci di maggiori
aggiustamenti in presenza degli ormoni, mentre i maschi cercano di
ignorarli, e questo ha un impatto sulle loro chance di concludere il
termine di gestazione o di avere problemi di salute dopo la nascita, ha
spiegato la studiosa. I risultati raccolti aiuteranno a sviluppare
terapie specifiche di genere, e anche previsioni piu' accurate sulla
crescita e lo sviluppo dei nascituri a rischio, ha aggiunto.(ANSA)