Resoconto Psicologia dell'educazione
prof. L. Benedetto
TESTI a..a 08-09
a) S. Perini. Psicologia dell’educazione.Il Mulino, Bologna (capp. 1-2-5- 7 e
9)
b) M. Di Pietro, E. Bassi e G. Filoramo. L’alunno iperattivo in classe.
Erickson, Trento (capp. da 1 a 9)
c) un testo a scelta dello studente tra i seguenti:
- L. Benedetto. Il parent training: counseling e formazione per genitori.
Carocci, Roma. (CONSIGLIATO DAGLI STUDENTI!!)
- C. Maurice, G. Green e S.C. Luce. Intervento precoce per bambini con autismo.
Juvenilia, Bergamo (capp. 1-2-6-7-16).
TESTI a.a. 09-10
- S. Perini. Psicologia dell’educazione. Il Mulino, Bologna (capp.
1-2-5- 7 e 9)
- L. Benedetto. Il parent training: counseling e formazione per
genitori. Carocci, Roma.
- Un testo a scelta dello studente tra i seguenti:
- M. Di Pietro, E. Bassi e G. Filoramo. L’alunno iperattivo in classe.
Erickson, Trento.
- C. Maurice, G. Green e S.C. Luce. Intervento precoce per bambini con
autismo. Juvenilia, Bergamo (capp. 1-2-6-7-16).
- Menazza C., Bacci B. e Vio C. Parent training per l’autismo. Erickson,
Trento.
- C. Vio, G.M. Marzocchi, F. Offredi, Il bambino con deficit di
attenzione/iperattività. Erickson, Trento.
Si inizia con l'argomento a piacere.
Non è ben precisato l'ordine di interrogazione perchè viene fatto talvolta
secondo l'elenco alfabetico, talvolta con l'elenco per ordine cronologico.
Domande frequenti:
motivazione
punizione e limiti
differenza tra punizione e rinforzo negativo
autostima
apprendimento operante
attribuzione di causa
parent training
caratteristiche del bambino autistico
time out
contingenze
parametri di misura
osservazione
assessment
analisi funzionale
kantor e skinner
baseline
rinforzo - definizione precisa!
comportamentismo
critiche parent training
modelli di sviluppo
homework
modi del b. di imparare le regole e accorgimenti degli insegnanti in classe
antecedente covert
contingenza a 3 termini
le routine
svantaggio sociale: differenza tra p.t. e psicoterapia individuale
6 punti dei Programma Portage
tipi di attenzione
sintomi osservabili ddai
come si diagnostica la ddai
generalizzazioni dell'efficacia dell'intervento
quando può essere utilizzata la punizione "ignorarare pianificato"
differenze tra gli interventi basati sulle conseguenze e gli interventi basati
sugli antecedenti
cosa viene sottratto con il rinforzo negativo
limiti e problemi dei gruppi educativi del p.t.
il cambiamento è effetto o obiettivo del p.t.?
perchè il ddai è un disturbo e non una patologia?
Patterson, cicli coercitivi. Cosa apprende il genitore?
valutazione efficacia del p.t.
reazione del b. verso colui che punisce
differenze approccio cognitivo/comportamentale nel modo di concepire
l'istruzione
token economy
programmi per l'autismo
critiche approccio TEACCH
il b. con ddai ha un q.i. più basso della media della sua età?
relazione frequenza di un comportamento - elargizione di tokens
Le nostre opinioni:
elison84: quello che posso dirvi è che la professoressa è decisamente in
gamba. ti mette a tuo agio e imposta l'esame più come un discorso ragionato che
come una vera e propria interrogazione.
quel che è certo è che ci tiene al suo libro!
Maryna88: posso dire che non è assolutamente un esame da prendere con
semplicità, la prof boccia (e parecchio) se non si risp a domande che lei
ritiene fondamentali, aiuta a ragionare per arrivare alle risposte in caso di
dubbi...
Gae: Allora ragazze, quando ho fatto io l'esame la prof era senza elenco
e ci siamo iscritti quella mattina. C'era anche un'altra ragazza ma non
interrogava, verbalizzava soltanto i voti. Però se non ricordo male a me
dicevano che solitamente interroga in ordine alfabetico..se invece ci sono
molti iscritti estrae una lettera e inizia ad interrogare da quella. Se
eventualmente divide in giorni, non accetta spostamenti.
Gae: Fa iniziare con un argomento a piacere, da quello poi parte a fare
altre domande (solitamente fa collegamenti). Quando ho fatto l'esame io ha
chiesto molto la differenza tra rinforzo positivo e negativo, la chiedeva quasi
a tutti, me compresa. Al suo libro tiene molto e su questo fa domande più
specifiche, con gli altri libri è un pò più generica. Certo vuole vedere però
che avete studiato! Se portate il programma con il libro "motivazione e
apprendimento", chiede la motivazione intrinseca ed estrinseca, gli
obiettivi di prestazione e padronanza, le teoria di Atkinson e Lewin, cos'è la
motivazione, l'autoefficacia.
Kitty88: Oggi ho sostenuto questo esame.la prof è stata molto tranquilla
e fino a quando ci sono stata io (ke ero una delle ultime quasi) nn ha
rimandato nessuno, il voto più basso è stato 24. x il resto è stata molto buona
e disponibile, ha fatto domande specifike ma si arrivava subito a dare la
risposta, se c'era qualke "vuoto" temporaneo su qualke argomento ke
kiedeva aiutava a ragionare su quella cosa anke mediante esempi.
maverick: la prof fondamentalmente non è cattiva, solo che se si impunta
su un argomento che non sai tende a rimandare, x il resto se vede che le cose
le dici in maniera decente l esame va bene.
hafricah: A me ha fatto domande che non prevedevano una risposta
precisa, ma più un ragionamento e un collegamento tra varie informazioni. Credo
che sia questa la difficoltà che può essere riscontrata all'esame, perchè le
domande come potete vedere non hanno risposte che possiamo trovare in modo
preciso in una sola pg del libro, ma sono più mirate a valutare la capacità di
gestione di tutte le informazioni apprese.
Domande e risposte:
Qualcuno sa dirmi la definizione di rinforzo negativo?
Il rinforzo negativo può essere utilizzato (essendo un rinforzo, appunto), per incrementare un comportamento target, insieme al rinforzo positivo.
Consiste nella sottrazione di uno stimolo aversivo.
Esempio: se hai dolore alla spalla (stimolo aversivo, fastidioso, doloroso, indesiderato) e applichi una pomata il tuo dolore diminuirà o scomparirà del tutto, rinforzando il tuo comportamento "applicare la pomata".
Da non confondere con la punizione!! la punizione, infatti, ha sempre lo scopo di ridurre un comportamento. il rinforzo, positivo o negativo che sia, ha sempre lo scopo di incrementarlo (o elicitarlo).
Caso di rinforzo positivo per il comportamento del bambino ed un rinforzo negativo per il comportamento del padre:
- bambino piange - ottiene il giocattolo - smette di piangere: il bambino impara che se piange ottiene il giocattolo. il giocattolo (rinforzo +) incrementerà la frequenza del pianto quando il bambino vorrà ottenere qualcosa.
- bambino piange - ottiene il giocattolo - smette di piangere: il padre apprende che comprando il gicattolo il bambino smetterà di piangere. il fatto che il bambino smetta di piangere rinforza il comportamento del padre "comprare giocattolo".
Quando può essere utilizzata la punizione "ignorare pianificato"? Quando non vengono messi in atto comportamenti aggressivi, ovvero il comportamento che viene ignorato è "sostenibile", al massimo fastidioso ma non distruttivo!
Cosa sono gli antecedenti covert?
Gli antecedenti covert, al contrario di quelli overt (esterni), sono quelli interni
In cosa consiste un intervento sugli antecedenti?
Se partiamo dalla definizione di antecedenti (ciò che causa un comportamento) e di conseguenti (rinforzo o punizione), possiamo parlare di un intervento sugli antecedenti quando modifichiamo, ad esempio, qualcosa che sta intorno all'individuo e che funge da antecedente, ovvero:
Se dall'analisi funzionale ci rendiamo conto che una risposta aggressiva è indotta (una stupidaggine!) dal sole che entra dalla finestra, modificheremo l'ambiente e tireremo la tenda per evitare che si manifesti l'antecedente che causa il comportamento (che quindi, presumibilmente, non sarà messo in atto).
Possiamo parlare di interventi basati sui conseguenti, invece, quando non modifichiamo l'ambiente o ciò che sta fuori dall'individuo, o comunque non lo facciamo prima che il comportamento sia messo in atto bensì dopo, con la valenza cioè di un rinforzo o di una punizione, a seconda di ciò che vogliamo ottenere.
Riprendendo lo stesso esempio idiota, se al bambino piace il sole che gli arriva sul banco, possiamo utilizzare questa cosa come rinforzo e aprire la tenda quando mette in atto il comportamento desiderabile.
se invece non gli piace affatto, possiamo utilizzare "aprire la tenda" come punizione. (però compriamogli degli occhiali da sole!!)
Generalizzazione dell'efficacia dell'intervento...?
Generalizzazione dell'apprendimento in
altri ambiti e con altre persone... cioè, questo sarebbe lo scopo
dell'intervento, che il comportamento appreso sia generalizzato (ad es.,
anche al di fuori della classe).
Perchè il ddai è un disturbo e non una patologia?
Il ddai non è una malattia (oltre che perchè semplicemente non viene
definito come tale!) perchè viene visto come caratteristica personale
del bambino...
Reazione del b. verso colui che punisce:
le reazioni del b. verso colui che punisce possono riguardare, ad es.,
il non attuare un comportamento in presenza di quella persona, senza
tuttavia estinguerlo del tutto in altri contesti (questo è uno dei
limiti della punizione).
In cosa consiste il ciclo di coercizione?
il ciclo di coercizione dovrebbe fare riferimento al circolo vizioso che si instaura a furia di rinforzi negativi e punizioni:
un esempio potrebbe essere, ma correggetemi se ho sbagliato:
il bambino fa i capricci
il padre gli dice di smetterla
il bambino aumenta l'escalation del proprio comportamento
il padre gli dà uno schiaffo
il bambino smette
il padre apprende che la punizione (per danno, in questo caso) è necessaria perchè è stato rinforzato negativamente dal fatto che il bambino lha smesso di fare i capricci
Numerosi appunti e riassunti sono a tua disposizione
su questo portale!
Grazie a tutti coloro che hanno partecipato
alle discussioni relative a questa materia!!!