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Realtà Aumentata e Psicologia: per gli psicologi nell’era del digitale

Realtà aumentata e psicologia

La Realtà Aumentata (o Augmented Reality, AR) è una tecnologia che permette di inserire contenuti virtuali nell’ambiente reale, migliorando la percezione sensoriale dell’utilizzatore. In psicologia può venire in aiuto per rinnovare la formazione e gli strumenti terapeutici.

Lo sviluppo di software basato sulla AR si potrebbe definire quasi semplice grazie all’intervento nel settore di Google e Apple che, con i loro pacchetti di sviluppo (SDK per i lettori più geek), hanno consentito la creazione e la programmazione di applicazioni per smartphone che permettono di accedere alla Realtà Aumentata.

Questa tecnologia può manifestarsi in due modi

  • Digitalizzazione con Marker: il contenuto virtuale viene proiettato, attraverso lo schermo, su un’immagine (Marker) pre-impostata e sarà legato ad esso. Muovendo il Marker verrà spostato anche il contenuto virtuale. Il Marker può essere visibile, come ad esempio un’immagine su un foglio, oppure invisibile, ovvero il software trova la prima superficie piana disponibile (il terreno o un tavolo, ad esempio) e proietta su di essa il contenuto virtuale

 

Esempio di Digitalizzazione con Marker

Esempio di Digitalizzazione con Marker. Il Marker è un’immagine sullo schermo dello smartphone

 

  • Digitalizzazione con Localizzazione: il contenuto virtuale viene proiettato in una posizione precisa in base alle coordinate geografiche ottenute tramite la localizzazione GPS. Un esempio lampante di utilizzo di questo metodo è il gioco PokémonGO, il popolare gioco per smartphone che nel 2016 divenne causa di euforia generale tra i giovani, che utilizzava questo metodo per far apparire nel mondo i propri contenuti in modo casuale.

 

PokemonGo

Esempio di Digitalizzazione con Localizzazione PokémonGO

 

Chi utilizza la Realtà Aumentata oggi

ZaraAR

Dal libero professionista alle grandi aziende, tutto il mondo si sta adoperando per cavalcare l’onda digitale introducendo nel proprio lavoro software e tecnologie all’avanguardia, tra cui la Realtà Aumentata.

ZARA, ad esempio ha introdotto in alcuni suoi negozi fisici la possibilità di vedere, tramite lo smartphone, i modelli della collezione ZARA Studio indossati dalle proprie modelle, come se fossero realmente davanti all’utilizzatrice. In un futuro ormai prossimo si potranno provare i vestiti semplicemente selezionandoli da un menù negli specchi dei negozi, che rifletteranno la nostra immagine con indosso l’outfit selezionato.

Le grandi aziende tech usano la AR per gestire il cablaggio degli impianti informatici o per intervenire a distanza direttamente a casa dei clienti per aiutarlo a risolvere qualsiasi problema tecnico in brevissimo tempo e con un supporto umano ma professionale.

Nel campo sanitario la Realtà Aumentata è usata per insegnare a gli studenti di medicina ad operare e gestire situazioni di stress in totale sicurezza. Viene inoltre utilizzata come supporto ai chirurghi per guidare le operazioni a distanza, permettendo così ai migliori specialisti nel mondo di guidare interventi ovunque essi siano.

 

Realtà Aumentata in medicina

La Realtà Aumentata usata come mezzo per guidare un’operazione chirurgica

Realtà Aumentata e psicologia

Gli psicologi sono spesso promotori di setting mentali volti a rompere gli schemi per generare benessere nei loro fruitori ma essere al passo con i tempi può rivelarsi una sfida ardua. Si sente un bisogno di rinnovarsi ed innovarsi non solo nella nostra formazione professionale ma anche negli strumenti alleati nella terapia e nel potenziamento.

Spesso la psicologia viene vista come qualcosa di intangibile, invisibile agli occhi delle persone. Ma se fosse possibile rendere visibile il lavoro dello psicologo? Perché non portare le persone nel cuore della psicologia e renderle partecipi di quel che la nostra professione può offrire?

Dimmi e dimenticherò, mostrami e forse ricorderò, coinvolgimi e comprenderò (cit.)

Per immaginare possibili implementazioni della Realtà Aumentata nella psicologia c’è bisogno di creatività. Alcuni strumenti ancora non esistono, ma si potrebbero anche rinnovare quelli che abbiamo già a disposizione.

La Realtà Aumentata nel trattamento delle fobie

Un esempio diretto al paziente potrebbe essere ridurre i costi (e l’impegno) di fare terapia diretta agli stimoli fobici animali. Immaginate di dover portare un ratto in studio per desensibilizzare un paziente, quali sarebbero i costi? Quali sarebbero i pericoli? Con la Realtà Aumentata possiamo portare il paziente a contatto quasi diretto con lo stimolo pauroso e un’efficacia pari alla terapia “in vivo”.

Ratto realtà aumentata

Un ratto proiettato su una scrivania (l’immagine è tratta direttamente da un’applicazione per smartphone)

Un esempio per il professionista potrebbe essere invece quello di ricevere informazioni in tempo reale davanti ai propri occhi su come gestire una situazione, analogamente all’utilizzo in chirurgia, per indirizzare il paziente nel migliore dei modi, ottimizzando i tempi e l’efficacia di un professionista ancora “analogico”.

Esempio di interfaccia

Esempio di interfaccia “aumentata”

Le opportunità, come si può immaginare, sono pressoché infinite. Sono proprio l’immaginazione e la capacità di pensare fuori dagli schemi che porteranno il vero valore a questa “fredda” tecnologia nel campo psicologico. Quello dell’innovazione tecnologica è un passaggio che avverrà nel prossimo futuro (ed in realtà sta già avvenendo) della professione psicologo, ma al passo con esso deve seguire la ricerca e la generazione di protocolli terapeutici e non, perché la psicologia è e dev’essere scientifica.

Dobbiamo quindi restare curiosi, con la voglia di offrire il meglio, di innovare, soprattutto perché nell’era digitale la tecnologia è accessibile a tutti. Possiamo essere i pionieri di questo sentimento: gli psicologi nel mondo digitale.

Sull’autore

Daniele Verì è il Fondatore di VisionAR Italia. Amante della Tecnologia e della Psicologia, ha deciso di creare un ponte tra queste due Realtà tramite la programmazione mettendo l’una al servizio dell’altra. E’ inoltre un orgoglioso studente dell’Università di Padova, luogo dove per la prima volta ha trovato terreno fertile per le sue idee. Tra i suoi interessi vi sono le scienze naturali, la musica e i videogames