HomeSocietàFamigliaLa magia di Santa Claus messa in discussione dalla scienza

La magia di Santa Claus messa in discussione dalla scienza

bambina con babbo natale

Tra due giorni sarà Natale e i bambini di tutto il mondo stanno aspettando con eccitazione l’arrivo dell’anziano signore vestito di rosso che porta loro i regali.

Babbo Natale, vive al Polo Nord, sa come ogni bambino si comporta e ció che desidera, guida una slitta trainata da renne volanti ed entra in casa attraverso un camino…. Questo racconto apparentemente innocuo, secondo alcuni studiosi, potrebbe compromettere la relazione genitori-figli.

La maggior parte dei bambini crede che Babbo Natale esista nonostante le evidenti contraddizioni (entra in casa attraverso un camino che… nella maggior parte delle case non c’é), e secondo l’etologo Richard Dawkins

i bambini sono inclini a credere a qualsiasi cosa e questa tendenza avrebbe un vantaggio evolutivo

Che impatto ha scoprire che Babbo Natale non esiste?

Come vi siete sentiti quando avete scoperto che Babbo Natale non esisteva? Sono stati i vostri genitori a confessarlo o i compagni di scuola? Alcuni di voi si saranno arrabbiati, magari avranno tentato di difendere i propri genitori, convinti che “non avrebbero mai mentito”… ma cosa é accaduto una volta che avete scoperto la verità?

Christopher Boyle (psicologo) e Kathy McKay (ricercatrice della University of Exeter) invitano i genitori a riconsiderare l’idea di mentire ai propri figli sull’esistenza di Babbo Natale perché, trattandosi in effetti di una menzogna, questa storia potrebbe avere un impatto negativo sul rapporto coi figli. Se da un lato la storia di Babbo Natale cattura la fantasia dei bambini e trasforma il Natale in qualcosa di magico, dall’altro può provocare un’amara delusione.

Questo è quello che dicono i due autori nell’articolo pubblicato su Lancet Journal of Psychiatry:

Scoprire dopo diversi anni che Babbo Natale non è reale può minare la fiducia che i bambini nutrono nei confronti dei loro genitori e influenzare il loro processo decisionale.

E’ giusto mentire ai bambini?

In alcuni casi si, secondo gli autori. Le cosiddette bugie bianche sono utili per evitare che il bambino soffra, come può accadere ad esempio per la morte di un animale domestico.

Un adulto può confortare un bambino dicendo che il l’animale é andato in un posto speciale – come il paradiso degli animali. É senza dubbio preferibile questa versione a “é rientrato nel ciclo del carbonio”

Nel caso di Babbo Natale, peró la bugia risulta ripetuta da tutti gli adulti e questo poitrebbe creare confusione su ciò che è morale e ciò che non lo è.

Dopo che i genitori hanno mentito in modo convincente e per un lungo tempo su una cosa così speciale e magica, continuano a ricoprire il ruolo di custodi di saggezza e verità per i loro figli? Dopo che i bambini scopriranno di essere stati presi in giro per anni, potrebbero chiedersi quali altre bugie siano state raccontate.

Infine, strumentalizzare Babbo Natale per gestire e controllare i bambini (“Se non fai il bravo non ti porterà i regali”) potrebbe non essere una buona idea…

Perché il mito di Babbo Natale continua ad esistere?

Secondo gli esperti le ragioni di questa pratica vanno fatte risalire da un lato alla tradizione – la maggior parte delle persone ha la tendenza a conformarsi a ciò che ha vissuto – ma dall’altra parte potrebbe essere un modo per sfuggire alla realtà e rivivere la magia. Il dibattito è ancora aperto…

Leggi l’articolo originale.

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La passione e l’attenzione verso tematiche relative al cervello, al comportamento e alle emozioni hanno sempre guidato le scelte formative e professionali di Elisabetta Grippa. "Ogni esperto dovrebbe creare un dialogo continuo e constante non solo tra colleghi, ma anche con il pubblico generale, al fine di diffondere conoscenze utili per tutti". L’esperto, secondo Elisabetta, dovrebbe svolgere una sorta di mediazione culturale fra il mondo scientifico e quello della gente comune. Tra i suoi interessi vi sono la lettura e i viaggi.