HomeSocietàAttualitàTerrorismo e psicologia. Pensieri disfunzionali e valori

Terrorismo e psicologia. Pensieri disfunzionali e valori

manifestazione per la pace

Articolo a cura di Rosa Piscitelli

L’un contro l’altro armato, sembravano lontane da noi le guerre studiate sui libri. Finché dall’11 settembre 2001 al 23 Maggio 2017, la strage di Manchester, l’ultimo attentato che ha ucciso più di 20 adolescenti ad un concerto, si è fatto avanti il pensiero che “il nemico è a casa nostra”, gli attacchi terroristici sono imminenti e l’allerta massima.

Quali reazioni al terrorismo?

Quanta ansia! Le reazioni alle stragi possono essere diverse. Nei video passano le immagini di chi è complice e incita con fanatismo e orgoglio al massacro. Mentre, chi è solidale con le vittime proverebbe sbigottimento e orrore e quasi mai inneggia alla criminale vendetta. Poi, c’è chi strumentalizza la tragedia per fare audience o voti alzando la bandiera della paura del diverso, paura del possibile.

Pensieri Disfunzionali e Terrorismo

“Paura del diverso, paura del possibile”, cantano i Subsonica. Albert Ellis, psicoteraeuta REBT (Terapia Razionale Emotiva), ha delineato le convinzioni alla base di problemi emotivi che potrebbero svilupparsi in chi non vive di persona gli attacchi terroristici:

  • il mondo è troppo orribile
  • la colpa è degli islamici e vanno assolutamente puniti e sterminati
  • sono impotente e incapace ad agire

Si forma una nebbia di incertezza, diffidenza e apprensione che, se coltivata e abilmente innaffiata da media e politici, non porta che ad aumentare di problemi d’ansia, depressione e ostilità. A che serve cacciare di casa la badante islamica che amabilmente accudisce nostro nonno?

Quali valori coltivare?

People have the power, canta un’altra grande, Patty Smith. Possiamo portare avanti i nostri personali obiettivi con i valori di solidarietà, cooperazione, gentilezza, accettazione del mondo e dei suoi difetti (che non significa che ci piacciono) per divenire nuovo modello di comportamento e rassicurare le nostre paure.

Siamo tutti umani e vulnerabili. Per cavarsela meglio nelle difficoltà giornaliere e/o negli eventi straordinari come il terrorismo, Cesare De Silvestri, psicoterapeuta REBT italiano, raccomandò di sentirsi

In pace con se stessi, con tutti i nostri simili. Pace su questa terra dove tutti ci viviamo.


Sull’autrice

Rosa Piscitelli - fotoRosa Piscitelli, Psicologa e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale. Esercita? Si, ma fuori dalla stanza. A scuola e con l’Associazione Patatrac di Aversa si abbraccia l’Europa con ErasmusPlus.

E dentro al suo studio a Santa Maria a Vico (Caserta). Adora lavorare con adolescenti e adulti.
Scrivere di psicologia per avere ConTatto e ConDividere con più persone possibili percorsi emotivi, cognitivi e comportamentali che spiegano la nostra relazione con noi, gli altri e il mondo.
Progettare, programmare, tradurre, ricercare, decidere, creare, colorare, cooperare, apprendere, educare, immaginare, implementare (preferito), integrare, sperimentare. Emozionarsi ed emozionare. “Il mio è più che un lavoro…”.