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Libri sul cervello: 8 titoli da non perdere

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Cerchi libri sul cervello per una lettura stimolante e utile? Ecco alcuni dei titoli più belli

Il lato oscuro dell’empatia, i pensieri che curano, la matematica applicata alla vita. Ce n’è per tutti i gusti.

Peak: Secrets from the New Science of Expertise di Anders Ericsson e Robert Pool

Un condensato di tre decenni di ricerca per introdurre un approccio all’apprendimento molto diverso da quello che conosciamo.

Anders Ericsson, esperto mondiale di prestazioni ed expertise, in questo libro fornisce un approccio nuovo ed efficace per padroneggiare – più o meno – qualunque competenza: imparare una lingua, suonare uno strumento etc. Ericsson – forse lo conoscete già grazie al suo Numero 1 si diventa – ha passato la sua vita a studiare i campioni di scacchi, i più grandi suonatori di violino, le stelle dello sport, gli uomini dalla memoria infallibile e nel suo ultimo libro ci parla della nuova scienza dell’expertise.

Cure: A Journey into the Science of Mind Over Body di Jo Marchant

Sulla base della più recente ricerca, Marchant esplora il vasto potenziale della capacità della mente di guarire il corpo – senza dimenticare i limiti.

L’adrenalina per l’incidente sfiorato, l’aumentata salivazione alla vista (o al pensiero) di un limone, l’eccitazione al suono della voce di una persona cara. Questi sono solo alcuni esempi di come la mente influenzi il corpo. Mentre è ormai largamente accettato che lo stress e l’ansia danneggiano la nostra salute, è ancora poco diffusa l’idea che possano esservi dei “pensieri per guarire”. Recentemente, tuttavia, diversi scienziati autorevoli hanno scoperto che i pensieri, le emozioni e le convinzioni possono – o meglio, potrebbero – alleviare il dolore, guarire le ferite, respingere le infezioni e le malattie cardiache e – addirittura! – rallentare la progressione dell’AIDS e di alcuni tipi di cancro (non stiamo parlando nè della Mereu – che, ricordiamo, è stata radiata dall’albo dei medici – nè della Brigliadori – la showgirl che si improvvisa una pericolosa stregona guaritrice).

In Cure, Jo Marchant viaggia per il mondo per incontrare i medici, i pazienti e i ricercatori che stanno esplorando questo nuovo settore della medicina. Scopre che la meditazione protegge contro la depressione e la demenza, che le connessioni sociali aumentano l’aspettativa di vita dei pazienti, che un paziente che ha subito un trapianto può utilizzare il profumo di lavanda per calmare il suo sistema immunitario e così via… niente di banale o scontato, è garantito.

bandiera inglese

Se uno di questi libri ti interessa, non farti fermare dal fatto che è in inglese!
Se vuoi imparare o migliorare la lingua il primo passo consiste proprio nel leggere in lingua. Migliorerai lo spelling, allargherai il vocabolario, conoscerai nuove espressioni. All’inizio può essere difficile capire con fluidità ma ne vale la pena: con il tempo richiederà sempre meno sforzo.

The Confidence Game: Why We Fall for It…Every Time di Maria Konnikova

L’autrice porta i lettori nel mondo della truffa per esaminare la relazione tra artista e vittima.

Il tuffo nella truffa. Cos’è che ci fa cascare davanti ai trucchi degli artisti della truffa? Bernard Madoff – criminale statunitense, accusato di una delle più grandi frodi finanziarie di tutti i tempi – Jim Bakker – telepredicatore che fino al 1987 incassava 180 miliardi l’anno in elemosine – sono stati truffatori eleganti, dalla personalità fuori misura, per certi versi artisti della persuasione e sfruttatori della fiducia altrui. Cosa hanno fatto? Perché ci sono riusciti più e più volte? Konnikova – la stessa autrice di Mastermind – mette insieme una serie di affascinanti, penetranti e avvincenti storie.

Play Anything: The Pleasure of Limits, the Uses of Boredom, and the Secret of Games di Ian Bogost

Come il mondo caotico di oggi può essere addomesticato da limiti imposti… a noi stessi.

La vita può essere una palla: incontri noiosi, traffico, commissioni, e-mail. Non succede niente che ci verrebbe in mente di chiamare divertimento… ma se in realtà avessimo frainteso cosa si intende per divertimento? In Play Anything, il game designer e filosofo Ian Bogost mostra che possiamo superare la nostra ansia quotidiana trasformando il noioso mondo che ci circonda in una delle tante – infinite? – possibilità di giocare.

La chiave di questa mentalità giocosa sta nello scoprire la verità sul divertimento. In qualche modo i giochi ci affascinano non tanto – o non solo – perché divertenti, ma anche in quanto dotati di precise regole e limiti. Le regole che sembrano relativamente inutili, arbitrarie: sarebbero quelle a rendere piacevole e interessante un gioco.

The Voices Within: The History and Science of How We Talk to Ourselves di Charles Fernyhough

Una guida autorevole e coinvolgente per tutte le voci nella nostra testa.

Noi tutti sentiamo delle voci (sì, anche tu). Il nostro stesso pensiero è una conversazione interna che ci riempie la testa di discorsi. Il dialogo interiore ci aiuta a prendere decisioni difficili, a risolvere problemi complicati. Per alcuni, le voci sembrano provenire dall’esterno: voci amiche o maligne, la voce di Dio o del diavolo.

In questo libro Charles Fernyhough, psicologo candidato al Royal Society Prize, parte dalle ultime scoperte per rivelare il funzionamento delle nostre voci interiori e la loro relazione con la creatività e lo sviluppo.

Algorithms to Live By: The Computer Science of Human Decisions di Brian Christian e Tom Griffiths

Dalla saggezza informatica alle strategie per la vita umana.

Le nostre esistenze sono vincolate dallo spazio e dal tempo e questi limiti danno luogo a una serie di problemi. Cosa dovremmo fare, o non fare, durante le nostre giornate o nelle nostre vite? Quanto disordine dovremmo accettare? Quelli che possono sembrare dilemmi unicamente umani, non lo sono: i computer devono convivere con vincoli simili, per cui gli informatici, dopo anni di analisi, hanno trovato soluzioni che possono essere utili anche per noi umani. Lo scienziato cognitivo Tom Griffiths in questo libro mostra come alcuni algoritmi usati dai computer possono districare domande umane tipo come trovare un coniuge, un parcheggio, come organizzare la propria casella di posta elettronica.

Against Empathy: The Case for Rational Compassion di Paul Bloom

Senza empatia le nostre decisioni sarebbero più chiare, eque e, in ultima analisi, più etiche.

Spesso pensiamo che la nostra capacità di sentire la sofferenza degli altri sia una forma estrema di bontà. I saggi, gli attivisti, gli scienziati e i filosofi – o per lo meno molti di loro – concordano sul fatto che uno dei più grandi problemi dell’umanità sia la mancanza o l’insufficienza di empatia.

Ecco, secondo Paul Bloom, ricercatore dell’Università di Yale, niente potrebbe essere più lontano dalla verità. L’empatia infatti sarebbe uno dei principali motivi di disuguaglianza e immoralità nella nostra società, un sentimento irrazionale, capriccioso, che nutre i nostri pregiudizi. Confonde il giudizio e, ironia della sorte, spesso conduce alla crudeltà. Basando la sua tesi sulle rivoluzionarie scoperte scientifiche, Bloom elenca alcune delle peggiori decisioni prese da individui e organizzazioni.

I Contain Multitudes: The Microbes Within Us and a Grander View of Life di Ed Yong

Un grand tour attraverso i nostri partner microbici.

Ogni animale è patria di milioni di batteri e altri microbi. Ed Yong, il cui umorismo è tanto evidente quanto erudito, ci spinge a guardare a noi stessi sotto una nuova luce. I microbi del nostro corpo sono parte del nostro sistema immunitario e ci proteggono dalle malattie. Molte persone pensano che microbi e germi siano da estirpare, ma quelli che vivono con noi – microbioma – costituiscono il nostro corpo, proteggono la nostra salute, formano la nostra identità e ci donano capacità inimmaginabili.