HomePersonaCervelloSan Valentino: cosa le neuroscienze hanno da dire sull’amore

San Valentino: cosa le neuroscienze hanno da dire sull’amore

mano disegna cuore

In tutto il mondo le persone amano. Cantano per amore, danzano per amore, compongono poemi e storie sull’amore. Raccontano miti e leggende sull’amore. Si struggono per amore, vivono per amore, uccidono per amore e muoiono per amore. Gli antropologi hanno trovato testimonianze di amore romantico in 170 società. Non ne hanno mai trovata una in cui fosse assente. – Helen Fisher, antropologa

Cominciamo dal bacio

Un argomento sul quale tutti sentono di sapere almeno qualcosa, ancora in parte risulta un gesto misterioso e sorprendente. Sheryl Kirshenbaum, biologa e autrice del libro La scienza del bacio ha guardato il bacio sotto la lente della biologia, della storia, della cultura, della psicologia e della zoologia.

In base alla letteratura, la ricercatrice ritiene che vi siano numerose ragioni biologiche per le quali ci si bacia.bacio dipinto Una, ad esempio, riguarda il sistema immunitario: uno studio pubblicato su Medical Hypotheses sostiene che col bacio il nostro sistema immunitario viene potenziato grazie allo scambio di microrganismi.

C’è poi un vantaggio riproduttivo nel bacio: le donne rispondono al testosterone trasmesso dall’uomo tramite la saliva fornendo informazioni genetiche e ormonali.

Il bacio nel cervello

Nel bacio buona parte della corteccia cerebrale si dedica ad analizzare le sensazioni provenienti da labbra, guance, lingua e naso, che impegnano cinque dei dodici nervi cranici. Siamo costruiti per elaborare questo intreccio di sapori, odori e sensazioni tattili.

PS: attento a come baci. Il 59% degli uomini e il 66% delle donne afferma di aver interrotto una relazione per un brutto bacio. Lo riportano gli studi di Gordon Gallup (Università di New York): ciò probabilmente è dovuto a qualche segnale del subconscio riguardo al DNA dell’altra persona.

Una cascata di ormoni

sagoma cervello rossoIl bacio scatena una cascata di ormoni che serve a stabilire se il partner è quello giusto. Se c’è un legame prima dell’incontro delle labbra aumentano i livelli di ossitocina, l”ormone dell’amore che incoraggia il senso di attaccamento reciproco. Per favorire questo va evitato l’alcol: interferisce con dopamina, serotonina e ossitocina.

Amore a prima vista?

Forse é il caso di dire cervello a prima vista!

Questo è quanto risulta da una serie di studi separati e riassunti in una pubblicazione fatta sul Journal of Sexual Medicine. L’amore e il desiderio attivano in particolare due aree cerebrali diverse ma tra loro collegate: l’insula, una porzione della corteccia, e lo striato (o nucleo caudale). In quest’ultimo, poi, attrazione e amore attivano diverse porzioni: rispettivamente, aree che vengono sollecitate da tutto ciò che si trova piacevole, come il sesso o il cibo (attrazione) e aree coinvolte nel dare un valore al piacere (amore).

E, per riassumere, le 5 cose che le neuroscienze insegnano – o confermano – sull’amore

  1. L’amore disinteressato rende felici
  2. L’amore romantico e quello egoista sono diversi anche a livello neurologico
  3. L’amore romantico intenso può durare per tutta la vita!
  4. Il cervello di uomini e donne risponde in maniera diversa all’amore
  5. L’amore romantico crea dipendenza – come spiega Helen Fisher, antropologa, in questo TED Talk

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Donatella Ruggeri è l'ideatrice e fondatrice di Hafricah.Net. Da sempre affascinata dal funzionamento del sistema nervoso, dopo aver studiato neuropsicologia e maturato esperienza sul campo, è rientrata nella sua città natale - Messina - dove svolge la libera professione. Tra i suoi interessi vi sono la scrittura creativa, i viaggi e le escursioni naturalistiche.